Diritto del Lavoro e Relazioni Industriali

A cura del Gruppo Piemonte e Valle d’Aosta e Toffoletto De Luca Tamajo e Soci

Roberto MATTIO Presidente AIDP Piemonte e Valle d’Aosta, Direttore Risorse Umane e Organizzazione Gruppo Pininfarina; Aldo BOTTINI Partner di Toffoletto De Luca Tamajo e Soci, Presidente di AGI – Avvocati Giuslavoristi italiani; Maria Teresa SALIMBENI Partner di Toffoletto De Luca Tamajo e Soci e Professore Associato di Diritto del Lavoro, Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa.

Con gli interventi di Elsa Maria FORNERO Professore Ordinario di Economia Politica Università di Torino e coordinatore scientifico del CeRP – Center for Research on Pensions and Welfare Policies; Maurizio DEL CONTE Professore di Diritto del Lavoro all’Università Bocconi di Milano, Presidente ANPAL – Agenzia Nazionale per le Politiche Attive per il Lavoro – e Amministratore Unico di Anpal Servizi SpA.
Testimonianze aziendali Vincenzo RETUS Vice President Industrial Relations EMEA CNH Industrial N.V.; Franco GAUDINO Head of Human Resources Italy, Greece& Israel Johnson&Johnson; Massimo RICHETTI Responsabile Servizio Sindacale Unione Industriale Torino.

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Velocità dei cicli economici, mercato globale e sviluppo tecnologico richiedono sempre più flessibilità per la gestione delle Risorse Umane. Le recenti novità legislative aiutano davvero a gestire con la corretta flessibilità i nuovi contesti? Il tema viene indagato nei tre momenti fondamentali della vita aziendale:

1) Flessibilità in ingresso Il Contratto a tutele crescenti è servito all’inizio anche grazie ai generosi incentivi, ma poi si è tornati quasi alla situazione di prima. Cosa spinge davvero a scegliere tra i tipi di contratto per inserire i lavoratori in azienda e cosa davvero serve?

2) Flessibilità gestionale Le riforme hanno contribuito a modificare le modalità organizzative e gestionali nelle aziende? Si possono davvero modificare le mansioni? Rallentamento del turn over, aggravamento dei costi e oneri burocratici degli ammortizzatori sociali di certo oggi rappresentano una criticità.

3) Flessibilità in uscita Il passaggio dalla Mobilità alla NASPI e il nuovo articolo 18 offrono più certezze sui costi, ma restano ancora troppe incertezze (ad esempio la presenza di lavoratori nella stessa impresa con diversi regimi di tutela contro i licenziamenti) e che fine hanno fatto le politiche attive?

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