Wave!contest

Fotografa il lavoro del tuo futuro
concorso fotografico AIDP _ I edizione

Il Congresso ha tenuto a battesimo la mostra della prima edizione di Wave!contest con cui AIDP ha deciso di far rappresentare il lavoro a coloro che saranno chiamati a interpretarlo e costruirlo: i giovani delle Scuole Medie, dei Licei ed Istituti Tecnico-Professionali e delle Università. Il concorso è stata l’’occasione per conoscere, in modo diretto ed esplicito, come i giovani percepiscono, immaginano e vedono il loro rapporto con il mondo del lavoro, oltre che un modo nuovo per dar concretezza alla nostra attenzione ai giovani, da sempre elemento distintivo di AIDP. Oltre ai premi in macchine fotografiche di ultima generazione messe a disposizione dal partner Canon, AIDP ha offerto ai giovani quello che sa fare meglio, un premio per il loro futuro: un’esperienza aziendale coerente con l’attività lavorativa desiderata. E a bordo de la Superba abbiamo allestito coi migliori lavori una mostra fotografica, che è stata apprezzata da centinaia di manager e ex ministri del Lavoro e richiesta per essere esposta in altre sedi, tra cui la Fondazione Ansaldo di Genova e il Salone ABCD + Orientamenti.


Con Dania Marchesi, ideatrice del Concorso, ripercorriamo alcune tappe di questa avvincente avventura con gli scatti più belli, premiati dalla Giuria.

I vincitori ci hanno conquistato per la capacità di comunicare aspetti anche complessi del lavoro rappresentato, per l’innovatività del lavoro stesso e per l’originalità delle immagini proposte.

27 ragazze e 18 ragazzi ci hanno regalato una “finestra” sul lavoro molto interessante: non abbiamo trovato tutta quella propensione alle nuove tecnologie che ci saremmo aspettati, la concretezza di molti mestieri permane, anche se il gusto per l’estetica emerge rilevante dall’associazione fra attività legate ad arte, mass media, cura della persona e benessere.
I più giovani hanno spaziato nelle loro passioni, non trovando ancora una netta distinzione fra queste e il “lavoro”.

I ragazzi dei licei e degli istituti professionali ci hanno sorpreso con fotografie di lavori molto specifici, dando a vedere di avere idee già molto chiare.

Gli universitari invece ci hanno fatto riflettere, in qualche modo già molto orientati dagli studi, ma in buona parte di nuovo alla ricerca, ci è parso, della soddisfazione di una passione molto personale.

Gli ambiti di lavoro più desiderati sono stati l’arte e il viaggio (da ragazzi e ragazze in modo equo), seguiti da cura della persona/sanità (soprattutto ragazze), artigianato e meccanica (ambito tutto al maschile), benessere (tutto al femminile), natura, tecnologia e mass media, sport e servizi. Rimangono sempre presenti mestieri che molte bambine volevano fare da piccole (la ballerina, l’attrice, la cantante…), i maschietti amano ancora la fatica e il grasso nelle mani (meccanici, idraulici, ecc.), ma compaiono con grande forza i mestieri legati alla comunicazione (fotografi, videomakers, bloggers), in coerenza con l’evoluzione della società attuale. Con alcune riflessioni interessanti: da grande voglio fare il blogger (quindi voglio comunicare), ma ancora non so “cosa”… le meta-competenze relazionali per ora vincono sulle competenze tecniche?

La persona al centro, sembra essere il fil rouge della maggior parte dei lavori presentati. In piena coerenza, in fondo, con il messaggio di AIDP.

Molti i ragazzi che hanno presentato lavori interessanti: per cui AIDP si è inventata seduta stante un’ulteriore serie di premi di natura “professionale”. Oltre ai tre vincitori per categoria, ovvero Stefano Cibelli per le Scuole Medie (youtuber, videomaker), Volodymyr Yaremchuk per la categoria Licei/Scuole tecnico-professionali (esperto di robotica) e Roberta Zaccaro per l’Università (ulivista di nuova generazione) ad altri sette giovani è stata riconosciuta una menzione speciale che gli ha dato la possibilità di accedere a esperienze di lavoro/visita presso organizzazioni che operano nell’ambito lavorativo in cui avevano dimostrato passione.

In particolare, Stefano Cibelli e Caterina Torre hanno vissuto un giorno da youtuber presso GGAllery, Volodymyr Yaremchuk e Laura Tartarini  accederanno ai laboratori di robotica del IIT di Genova, Andrea Romano visiterà la Piaggio a cui ha dedicato le sue foto, Silvia Torchio collaborerà con Medici Senza Frontiere, Camilla Torre sarà coinvolta nei progetti speciali dell’Istituto Chiossone di Genova, Gianluca Viviani collaborerà con uno dei migliori osteopati in circolazione presso Villa Montallegro di Genova.
Roberta Zaccaro ha partecipato al Congresso AIDP 2017 e abbiamo scoperto che, oltre a voler recuperare gli uliveti dei nonni con le nuove tecnologie, sarà anche una futura psicologa del lavoro, l’abbiamo quindi subito accolta nella nostra comunità.
Chi dei “menzionati” ha già messo a frutto il suo premio è Carolina Pastorino, ambizione professionale cestista, che ha partecipato come madrina straordinaria alla manifestazione Stelle nello Sport tenutasi a giugno al Porto Antico di Genova, dove ha potuto “marcare” le squadre di basket più prestigiose e comprendere i meccanismi della comunicazione sportiva accompagnata dall’amico giornalista Michele Corti.

Scopri le immagini premiate su: http://blog.aidp.it/le-foto-migliori-di-wavecontest-aidp2017/

 

La giuria

Membri di AIDPAndrea Del Chicca Presidente AIDP Liguria e Responsabile Risorse Umane e Organizzazione Gruppo Ansaldo Energia , Katja Gallinella Congress Officer Enrico Perasso Segreteria Organizzativa, Dania Marchesi ideatrice del concorso, Loredana Palomba tesista AIDP, Gustavo Bracco Chief Human Resources OfficerPirelli & C., Giuseppe Varchetta Socio Onorario AIDP, psicosocioanalista e anche ottimo fotografo
fotografi professionisti esperti del mondo del lavoro come Pietro Masturzo e Uliano Lucas, fotografo di fama internazionale esperto del tema dell’essere umano al lavoro
professori universitari Giancarlo Pinto (Architettura), Teresina Torre (Economia), Andreina Bruno (Psicologia) e Massimo Bellotto (Organizzazione).

Tutte le fotografie sono state visionate dai giudici via web in modo indipendente, attraverso l’uso della piattaforma di condivisione IRISTA messa a disposizione da CANON; le valutazioni di ciascuno hanno contribuito ad orientare la valutazione finale.